Agrigento Capitale della Cultura: la Corte dei Conti boccia la gestione
PALERMO – Con un referto di quasi 200 pagine, la Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana ha espresso un giudizio fortemente critico sulla gestione del progetto “Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025”, evidenziando undici gravi criticità. Il documento conferma integralmente le osservazioni già contenute nella bozza di settembre 2025, sottolineando carenze nella fase organizzativa, programmatoria e attuativa dell’iniziativa.
Secondo la Corte, tali criticità compromettono seriamente la realizzazione degli obiettivi fondamentali del progetto, ovvero stimolare lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio agrigentino attraverso la valorizzazione delle identità locali e l’attivazione di meccanismi virtuosi.
Il contraddittorio richiesto dalla Fondazione Agrigento 2025, tenutosi il 7 ottobre, non ha prodotto elementi sufficienti a confutare le criticità rilevate. La Corte afferma che nessuna delle problematiche individuate può considerarsi superata o inesistente, poiché non sono stati forniti documenti o prove che attestino il raggiungimento degli obiettivi previsti nel dossier di candidatura.
Particolare preoccupazione emerge per la gestione dei 44 progetti contenuti nel dossier, che hanno permesso ad Agrigento di ottenere il titolo. La Corte segnala confusione tra le attività della Fondazione e quelle del Comune, soprattutto in relazione ai finanziamenti regionali e statali. Questa sovrapposizione di competenze richiederebbe un coordinamento costante tra gli enti coinvolti, che però risulta carente.
Inoltre, si registrano ritardi significativi nella rendicontazione delle spese, con effetti negativi sulla disponibilità finanziaria e sul monitoraggio dell’avanzamento dei progetti. Tuttavia, la Corte riconosce che alcuni recuperi documentali sono stati effettuati in risposta ai controlli avviati, dimostrando una parziale reattività da parte della gestione.


