Fincantieri, un primato che affonda le radici nella storia navale italiana
Nel 2026 consegna record di otto navi passeggeri: dalla tradizione dei cantieri mediterranei alla sfida globale dell’innovazione.
Il 2026 si annuncia come un anno destinato a entrare negli annali della cantieristica mondiale. Fincantieri, erede di una tradizione che dall’arsenale veneziano al cantiere di Castellammare di Stabia ha scandito la storia marittima italiana, si prepara a consegnare otto navi passeggeri in un solo esercizio: un primato assoluto che conferma il ruolo del gruppo guidato da Pierroberto Folgiero come protagonista globale.
La parabola di Fincantieri racconta molto più di un successo aziendale. Nata negli anni Ottanta come sintesi delle storiche realtà cantieristiche italiane, ha accompagnato la trasformazione del Paese: dalla ricostruzione postbellica alla stagione della crocieristica moderna, fino alla sfida della sostenibilità energetica. Ogni varo è stato, nel tempo, un tassello di un mosaico che intreccia economia, lavoro e identità territoriale.
Il calendario delle consegne è impressionante:
• Four Seasons I (Ancona), debutto del lusso tailor-made.
• Norwegian Luna (Marghera), 156.300 GT per la flotta NCL.
• Mein Schiff Flow (Monfalcone), 161.000 GT per Tui Cruises.
• Viking Mira (Ancona), 54.300 GT.
• Explora III (Genova Sestri Ponente), nuova unità del gruppo MSC.
• Viking Libra (Ancona), prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno.
• Seven Seas Prestige (Marghera), per Regent Seven Seas Cruises.
• Il traghetto per la Regione Siciliana (Palermo), simbolo di un legame storico con il territorio.
“Non esiste il fuoriclasse solitario, esiste una squadra”, ha ricordato Luigi Matarazzo, general manager della divisione navi mercantili. Una dichiarazione che richiama lo spirito collettivo delle maestranze navali di ieri e di oggi: dalle botteghe artigiane dei maestri d’ascia alle moderne linee di ingegneria, il lavoro di


