Guardia Costiera: in dodici scatti, presentato il calendario 2026

ROMA – Dodici immagini di grande potenza visiva per raccontare un anno di soccorsi, tutela ambientale e vita quotidiana in divisa. La Guardia Costiera ha presentato ieri, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, il calendario istituzionale 2026, firmato dal fotoreporter internazionale Massimo Sestini. L’evento, intitolato “La geometria del soccorso”, ha chiuso le celebrazioni per i 160 anni del Corpo delle Capitanerie di porto.
Il calendario, frutto della collaborazione tra l’Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera e Sestini, restituisce la complessità e l’umanità di un lavoro che spazia dalle operazioni aeronavali ai salvataggi in mare, fino agli interventi dei sommozzatori e alle attività sui laghi italiani.
“È il risultato di un lavoro corale”, ha sottolineato il Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, ricordando che parte dei proventi sarà destinata a UNICEF Italia.
Uno dei momenti più intensi della serata è stato il racconto diretto delle operazioni di soccorso: sul palco si sono alternati i militari protagonisti e le persone tratte in salvo. Dall’evacuazione di 150 bagnanti minacciati da un incendio a Villasimius, al salvataggio di 85 passeggeri di un traghetto in difficoltà nel Golfo di Trieste, fino al trasferimento sanitario urgente da Ischia in condizioni meteomarine avverse.
Lo stesso Sestini ha raccontato il proprio salvataggio al lago di Lavarone, quando fu colpito da un malore durante un’immersione e soccorso dai sommozzatori della Guardia Costiera.
Sul palco anche il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

Pin It on Pinterest