“Noi, il Mediterraneo”: Palermo fulcro del nuovo sistema portuale siciliano
Il convegno organizzato a Palermo dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha ribadito con forza una visione: la Sicilia non è soltanto al centro del Mediterraneo in senso geografico, ma si candida a diventare epicentro della nuova globalizzazione.
Il porto di Palermo, già protagonista di un profondo riassetto infrastrutturale avviato negli anni scorsi, si conferma il cuore pulsante di questa trasformazione. Dopo l’opera di rilancio condotta da Pasqualino Monti, oggi la Commissaria Annalisa Tardino raccoglie l’eredità e rilancia con una prospettiva ancora più ampia: fare del capoluogo il riferimento strategico per l’intero sistema portuale siciliano.
Il rinnovamento non riguarda solo Palermo. Gli scali di Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese sono parte di un disegno unitario che punta a valorizzare la complementarità dei porti dell’AdSP. L’obiettivo è creare un sistema competitivo capace di rispondere alle esigenze dell’industria, della logistica e dell’energia, rafforzando il ruolo della Sicilia come piattaforma naturale per i traffici internazionali.
La Commissaria Annalisa Tardino (nella foto con i giornalisti Porro e Telese) ha sottolineato la necessità di completare le infrastrutture e di favorire l’internazionalizzazione, anche attraverso strumenti come le zone franche. Questi regimi agevolati possono attrarre investimenti e generare significativi ritorni occupazionali, trasformando i porti siciliani in poli di sviluppo e innovazione.
Non mancano le incognite geopolitiche ed economiche, ma la Sicilia ha oggi l’opportunità di tornare protagonista delle grandi rotte commerciali. La competitività dell’Europa passa anche dal Mediterraneo, e i porti del Sud – con Palermo in prima linea – sono chiamati a svolgere un ruolo essenziale.
Il convegno si è chiuso con l’intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha annunciato la prossima approvazione della nuova società “Porti d’Italia”, destinata a coordinare strategie e politiche di tutti gli scali nazionali. Un tassello che si aggiunge agli ingenti investimenti infrastrutturali già previsti, oltre 22 miliardi, e al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
In questa versione il porto di Palermo è presentato come fulcro del rinnovamento, ma sempre in relazione agli altri scali dell’AdSP, in una logica di rete integrata.
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