Palermo, ruota panoramica in zona porto: esplode la polemica di Natale
PALERMO – La ruota panoramica installata in piazza Andrea Camilleri, davanti al porto, e la successiva comparsa di una giostra hanno acceso una vivace discussione pubblica. Sui social si moltiplicano le critiche all’Amministrazione comunale per aver autorizzato le attrazioni natalizie in un’area considerata strategica per l’immagine della città. Dal punto di vista amministrativo, però, l’iter seguito dal Suap – guidato da Rosa Vicari – risulta regolare.
Prima di concedere i permessi, infatti, lo Sportello unico per le attività produttive aveva chiesto un parere alla Soprintendenza. L’ente, pur chiarendo che l’area non è sottoposta a vincolo e quindi non richiede un parere formale, ha espresso una valutazione nettamente negativa sulla scelta del sito.
In una nota del 5 dicembre, la soprintendente Selima Giuliano scrive che, sebbene non tenuta a pronunciarsi, riterrebbe l’area “non idonea” poiché la piazza rappresenta “la nuova porta di accesso alla città per i flussi turistici provenienti dalle crociere e dagli altri collegamenti marittimi”. Secondo la Soprintendenza, la presenza delle attrazioni costituirebbe “un ostacolo visivo e fisico” e, più in generale, installazioni di questo tipo – anche temporanee – “alterano in modo significativo il profilo urbano, snaturandone l’identità visiva”.
Nonostante il parere negativo, seppur non vincolante, il Comune il 12 dicembre ha rilasciato due autorizzazioni: una a un impresario di Taranto per la ruota panoramica (17 metri di altezza, 14 di lunghezza) e per dodici casette in legno, su un totale di 548 metri quadrati; l’altra a un giostraio palermitano per una giostra con mini seggiolini, una giostrina per bambini e un tiro a segno, per 110 metri quadrati complessivi. Le concessioni, valide fino al 10 gennaio, sono state rilasciate dopo il pagamento dei relativi tributi per l’occupazione del suolo pubblico e della Tari.
Sul piano formale tutto appare in regola, ma la discussione politica e cittadina resta accesa. Sui social molti contestano l’opportunità della scelta. L’ex consigliera comunale Valentina Chinnici osserva che “è tutto un fiorire quotidiano di giostrine” e ironizza sul diverso trattamento che, a suo dire, sarebbe stato riservato alla precedente amministrazione in presenza di un parere contrario della Soprintendenza.
Critico anche Marcello Longo, presidente dell’ottava circoscrizione, che dopo un sopralluogo denuncia la totale assenza di informazione preventiva a residenti, commercianti e organi circoscrizionali, sottolineando come il Comune abbia proceduto “nonostante il parere contrario espresso dalla Soprintendenza”.


