Palermo supera i 2 mln di turisti. Sicilia, intercettare i nuovi flussi globali

PALERMO – La crescita del turismo in Sicilia continua a mostrare segnali robusti, con Palermo che nel 2025 supera la soglia dei 2 milioni di presenze, consolidando il proprio ruolo tra le principali destinazioni del Mediterraneo. Un risultato che si inserisce in un contesto internazionale complesso, in cui la guerra in Medio Oriente – pur rappresentando una tragedia globale – potrebbe generare un effetto di riposizionamento dei flussi turistici, offrendo nuove opportunità all’Isola, come già accaduto dopo gli attentati in Tunisia del 2015.
Secondo i dati dell’Osservatorio turistico della Regione Siciliana, tra gennaio e dicembre 2025 il capoluogo ha registrato 916 mila arrivi e circa 2,1 milioni di presenze, con un incremento del 6,4% negli arrivi e del 7,3% nelle presenze rispetto al 2024. Il confronto con il periodo pre-pandemia è ancora più significativo: rispetto al 2019 gli arrivi crescono del 25,3% e le presenze del 31,2%.
A trainare la crescita è soprattutto la componente internazionale. Nel 2025 i turisti stranieri rappresentano il 63,8% delle presenze complessive, in aumento rispetto al 60,4% del 2024 e al 54,7% del 2019. Solo nell’ultimo anno si contano 159 mila presenze straniere in più (+13,4%). In termini assoluti, gli incrementi maggiori arrivano da Stati Uniti (+22.756), Polonia (+18.612) e Spagna (+15.877). In termini percentuali spiccano invece Egitto (+119,6%), Croazia (+118,2%) e Islanda (+78,3%).
Se si includono anche gli alloggi privati non rilevati dall’Istat, il quadro diventa ancora più rilevante: nel 2025 si registrano 1.202.884 arrivi e 3.113.741 presenze, con una crescita dell’8,5% e del 9,9% rispetto al 2024.
Il sindaco Roberto Lagalla (nella foto) esprime soddisfazione: «Questi numeri confermano che Palermo è sempre più attrattiva e internazionale. Abbiamo lavorato per valorizzare l’immagine della città e promuovere i nostri grandi eventi anche all’estero. Il fatto che oltre il 63% delle presenze sia rappresentato da turisti stranieri dimostra che la direzione è quella giusta».
Guardando al 2026, la Sicilia potrebbe beneficiare di un nuovo spostamento dei flussi turistici. Il conflitto in Medio Oriente sta infatti allontanando i visitatori da destinazioni come Dubai e Abu Dhabi, aprendo spazi competitivi nel Mediterraneo. Come nel 2015, quando parte del turismo diretto verso la Tunisia si riversò su Sicilia e Grecia, l’Isola potrebbe intercettare una domanda in cerca di alternative sicure, offrendo pacchetti e proposte capaci di compensare le cancellazioni verso aree percepite come instabili.
«L’obiettivo – aggiunge Lagalla – è rendere Palermo sempre più protagonista nel panorama turistico internazionale, rafforzando il suo ruolo di destinazione culturale, artistica e mediterranea di primo piano». Resta però da sciogliere il nodo della stagione balneare a Mondello, ancora segnata da incertezze che potrebbero incidere sull’offerta complessiva».

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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