Crollo ponte Morandi: la sentenza del tribunale di Genova dopo 8 anni
Sentenza sul crollo del ponte Morandi: 12 anni all’ex ad di Aspi Castellucci
A otto anni dal crollo del ponte Morandi, il tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado: l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a 12 anni di reclusione. Per lui la Procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi.
Condannati anche altri ex dirigenti di Aspi e Spea: Michele Donferri Mitelli (11 anni), Paolo Berti (5 anni e 6 mesi), Antonino Galatà (5 anni e 6 mesi) e Mauro Coletta, ex dirigente del Mit (5 anni).
Il processo ha coinvolto 57 imputati, accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, crollo colposo e oltre cento capi di imputazione legati alle mancate manutenzioni del viadotto Polcevera.
La difesa di Castellucci ha annunciato ricorso, definendo la condanna “un errore” e sostenendo l’innocenza dell’ex amministratore delegato.
Di segno opposto il commento di Egle Possetti, presidente del Comitato vittime del ponte Morandi, che ha parlato di “verdetto importante” e ha ringraziato avvocati, consulenti, magistrati e tecnici che hanno seguito il procedimento.
Il 14 agosto 2018, alle 11:36, il cedimento di uno strallo fece collassare la campata della pila 9 del ponte, causando 43 vittime e oltre 500 sfollati. Le indagini, affidate alla Guardia di Finanza, portarono all’iscrizione di decine di dirigenti di Aspi, Spea e del Ministero, con tre filoni paralleli sulla gestione della rete autostradale.
Nel 2019 furono demolite le ultime parti del viadotto; nel 2020 venne inaugurato il nuovo ponte San Giorgio, progettato da Renzo Piano.
Il processo è iniziato nel luglio 2022 con 284 udienze, 282 testimoni, quattro periti e oltre quattro anni di dibattimento.


