Svolta ibrida di Liberty Lines: la Sicilia inaugura nuovo modo di viaggiare
Con il completamento della nuova flotta di navi veloci ibride, Liberty Lines chiude la stagione degli aliscafi tradizionali e inaugura un modello di mobilità marittima più silenzioso, sostenibile e affidabile. Oggi gli scali delle isole siciliane non risuonano più del rombo dei vecchi motori: le nuove unità entrano in porto in modalità elettrica, senza fumi né vibrazioni, segnando una trasformazione concreta del modo di viaggiare.
Il percorso di rinnovamento avviato nel 2022 ha portato alla realizzazione della Vittorio Morace, la prima nave veloce ibrida al mondo, frutto del lavoro con Astilleros Armon, Rolls‑Royce Solutions, RINA e Incat Crowther. Entrata in servizio nel 2024, ha ottenuto riconoscimenti internazionali e il sostegno del PNRR per il suo valore tecnologico e ambientale.
Con l’arrivo della Ettore Morace nell’aprile 2026, la flotta ibrida è ora composta da 9 unità, completando in anticipo la transizione ecologica.
Le vecchie unità faticano a rispettare le nuove norme su sicurezza, cybersecurity e sostenibilità, oltre a soffrire limiti strutturali e consumi elevati. I moderni monocarena ibridi garantiscono invece: migliore navigabilità con mare agitato; maggiore versatilità operativa; capacità di trasporto aumentata del 36% (fino a 251 passeggeri); gestione più efficiente dei bagagli senza penalizzare i posti disponibili
Nel 2025 i passeggeri trasportati sono aumentati dell’8%, mentre le corse omesse per maltempo sono diminuite sensibilmente. Emblematico il caso di Ustica, dove la sostituzione di un aliscafo tradizionale con una nave ibrida ha ridotto del 50% le miglia non effettuate e aumentato del 30% il gradimento degli utenti.
Le indagini indipendenti di Qualtrics confermano un indice di soddisfazione nettamente superiore alla media della flotta.
Le nuove navi rispettano la classe RINA Green Plus e anticipano gli standard IMO Tier III. Il sistema di propulsione combinato consente una riduzione delle emissioni fino all’83%, con benefici equivalenti all’eliminazione di 10.000 auto diesel dalla circolazione.
Ogni unità evita la dispersione annuale di 20 tonnellate di ossidi di azoto, mentre la navigazione elettrica per circa 30 minuti permette ingressi in porto a zero emissioni e in totale silenzio.
Salpare verso Egadi, Eolie o Ustica non è più solo uno spostamento: è un’esperienza che inizia già in navigazione, nel rispetto del mare e delle comunità costiere. Quando i motori si spengono a pochi metri dalla riva, il viaggio si chiude nel silenzio delle onde e nel richiamo dei gabbiani: il nuovo benvenuto della Sicilia.


