Il Consiglio di Stato annulla la multa Antitrust a Caronte & Tourist

Cadono le accuse di abuso di posizione dominante

MESSINA – Il Consiglio di Stato ha annullato integralmente il provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’aprile 2022, aveva sanzionato Caronte & Tourist con una multa da 4 milioni di euro per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei collegamenti marittimi sullo Stretto di Messina. La decisione riforma la sentenza del TAR Lazio che, nel settembre 2025, aveva confermato la sanzione.

In una nota diffusa alla stampa, la società ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio: “Abbiamo sempre riposto fiducia nella magistratura in ogni grado di giudizio, certi del nostro buon operato che conta più di sessant’anni di esperienza e responsabilità nei confronti delle comunità dello Stretto”.

Quattro i vizi individuati dai giudici amministrativi

La sentenza del Consiglio di Stato accoglie quattro motivi di appello presentati dalla società armatoriale, individuando altrettanti vizi nel procedimento condotto dall’Antitrust.

  • Chiusura del mercato – Secondo i giudici, l’AGCM non ha dimostrato l’effettiva chiusura del mercato né la presenza di barriere all’ingresso tali da impedire l’arrivo di nuovi operatori. Sullo Stretto opera infatti un concorrente pubblico considerato “diretto” e non un semplice follower, con tariffe di poco inferiori a quelle del vettore privato. Prezzi eventualmente elevati, osserva il Consiglio di Stato, avrebbero dovuto favorire l’ingresso di ulteriori competitor.
  • Utilizzo improprio di uno studio del MIT – L’Autorità avrebbe impiegato, nel provvedimento finale, uno studio del Ministero delle Infrastrutture per una finalità diversa da quella comunicata in istruttoria, violando il diritto di difesa della società.
  • Metodologia economica ritenuta inattendibile – La ricostruzione del rapporto tra costi e ricavi sarebbe stata basata su un presupposto non confermato dai dati: la presunta rilevanza del traffico merci sulla rotta Villa San Giovanni-Rada San Francesco.
  • Durata irragionevole dell’istruttoria – La fase preliminare del procedimento Antitrust è durata 855 giorni, un periodo giudicato “irragionevole” e tale da aver compromesso la capacità dell’azienda di ricostruire i dati contabili richiesti a distanza di anni.

Spese di giudizio a carico dell’AGCM

Il Consiglio di Stato ha quindi annullato i provvedimenti impugnati e condannato l’Autorità al pagamento delle spese di entrambi i gradi di giudizio. La società era difesa dagli avvocati Fabio Cintioli, Mario Siragusa e David Astorre.

La posizione dell’azienda

“Per anni siamo stati tacciati di essere monopolisti, un’accusa infondata che speriamo adesso possa essere definitivamente archiviata – affermano da Caronte & Tourist che ribadisce inoltre – di aver sempre mantenuto grande attenzione ai prezzi praticati per il servizio di attraversamento dello Stretto”, sottolineando come le tariffe abbiano garantito la sostenibilità di un collegamento storico caratterizzato da corse frequenti, rapide, puntuali, attive 24 ore su 24 e in ogni condizione meteomarina.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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