Caro carburanti, sconto d’urgenza del governo sul gasolio

Riduzione delle accise dal 30 luglio al 6 agosto e nuovo CdM il 4 agosto

ROMA – Il governo ha varato un intervento d’urgenza per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti, approvando un decreto-legge che introduce una riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio. La misura, pubblicata sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilisce che dal 30 luglio al 6 agosto 2026 l’aliquota sarà fissata a 532,90 euro per mille litri, con un taglio pari a 14 centesimi al litro, che diventano circa 17 centesimi considerando l’effetto dell’Iva.

Un analogo sconto è stato anticipato anche per le giornate del 28 e 29 luglio, tramite decreto congiunto MEF-MASE, per evitare ulteriori rincari in un momento di forte volatilità dei mercati energetici.

Perché il governo interviene: mercati instabili e pressione sui consumatori

La decisione arriva in un contesto di quotazioni del greggio in rialzo e di un conseguente aumento dei prezzi alla pompa, che nelle ultime settimane hanno superato soglie considerate critiche per trasporti, logistica e mobilità privata. Secondo le rilevazioni settimanali del MASE, il gasolio ha registrato incrementi superiori alla media europea, mentre la benzina ha mostrato una crescita più contenuta ma comunque significativa.

Il governo ha scelto di intervenire solo sul gasolio perché:

  • il gasolio è il carburante più utilizzato nel trasporto merci, con impatti diretti su filiere produttive e prezzi al consumo;
  • la dinamica dei prezzi del diesel è stata più rapida rispetto alla benzina;
  • le risorse disponibili consentono, al momento, un intervento mirato e non generalizzato.

Benzina: nessuna riduzione immediata, ma possibile estensione

Per la benzina non è stato ancora previsto alcun taglio delle accise. Tuttavia, l’esecutivo ha annunciato un nuovo Consiglio dei ministri il 4 agosto, durante il quale verrà valutata:

  • l’eventuale proroga dello sconto sul gasolio;
  • l’introduzione di un intervento analogo sulla benzina, qualora le quotazioni internazionali dovessero continuare a salire;
  • un possibile ampliamento delle misure di sostegno per autotrasportatori e imprese energivore.

Il monitoraggio dei prezzi è affidato a una cabina di regia interministeriale che, secondo quanto comunicato dal MEF, sta lavorando su scenari di intervento differenziati.

Il progetto delle “accise mobili”: verso un sistema automatico

Parallelamente, il governo sta accelerando sul meccanismo delle accise mobili, un sistema che consentirebbe di modulare automaticamente la tassazione sui carburanti in base all’andamento del prezzo del petrolio. L’obiettivo è evitare interventi emergenziali e garantire una maggiore stabilità dei prezzi alla pompa, soprattutto nei periodi di forte oscillazione delle quotazioni internazionali.

Il modello allo studio prevede:

  • una soglia di prezzo del greggio oltre la quale scatterebbe la riduzione automatica dell’accisa;
  • un sistema di compensazione per le entrate fiscali, basato su indicatori trimestrali;
  • un monitoraggio continuo affidato a MEF, MASE e Agenzia delle Dogane.

Secondo fonti governative, il meccanismo potrebbe essere introdotto già entro la fine dell’anno, ma richiede ancora una valutazione tecnica approfondita.

Impatti attesi: cosa cambia per automobilisti e imprese

La riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio dovrebbe produrre effetti immediati:

  • Automobilisti: risparmio medio di 8-10 euro per un pieno da 50-60 litri.
  • Autotrasporto: riduzione dei costi operativi, con impatti positivi sulla logistica e sulla distribuzione delle merci.
  • Imprese agricole e della pesca: beneficio indiretto, dato l’ampio utilizzo di gasolio nei mezzi di lavoro.

Resta invece da monitorare l’andamento della benzina, che potrebbe essere oggetto di un intervento successivo.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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