Royal Caribbean chiude un semestre da record e rivede il 2026 al rialzo
Ricavi in crescita, domanda sostenuta e costi sotto controllo spingono il gruppo a migliorare le previsioni per l’intero esercizio
Royal Caribbean Group archivia i primi sei mesi del 2026 con risultati superiori alle attese e un secondo trimestre da record sul fronte dei ricavi. Il trend positivo avviato nei primi tre mesi dell’anno si consolida grazie alla forte domanda a breve termine, alla riduzione dei costi operativi e alle buone performance delle joint venture. La compagnia segnala inoltre prospettive migliorative per il resto dell’esercizio, pur riconoscendo un impatto limitato su alcuni itinerari dovuto all’instabilità geopolitica nel Mediterraneo e in altre aree.
Secondo il presidente e amministratore delegato Jason Liberty, la crescita del gruppo proseguirà a doppia cifra sia nei ricavi sia negli utili, sostenuta da una strategia focalizzata sul potenziamento dell’esperienza di vacanza. Tra i driver principali viene citata la Legend of the Seas, terza unità della classe Icon, che sta generando rendimenti definiti “eccezionali” e contribuendo a ridefinire il prodotto crocieristico. Parallelamente, Royal Caribbean continua a investire nelle piattaforme tecnologiche e nei programmi di fidelizzazione per aumentare il coinvolgimento degli ospiti e consolidare la propria quota in un mercato globale stimato in 2 trilioni di dollari.
Nel secondo trimestre il gruppo ha registrato 4,8 miliardi di dollari di ricavi (+6% su base annua), con 2,4 milioni di passeggeri (+6%) e un tasso di occupazione del 110%. L’utile per azione rettificato si è attestato a 4,21 dollari, superando la guidance, mentre l’utile netto ha raggiunto 1,1 miliardi e l’Ebitda rettificato 1,8 miliardi. Sul fronte dei costi, le spese nette di crociera (escluso il carburante) per giorno di crociera disponibile sono aumentate del 4,4%, un dato comunque migliore delle attese grazie a una tempistica favorevole delle uscite. I prezzi delle prenotazioni continuano a segnare livelli record.
Per l’intero 2026 Royal Caribbean prevede un incremento del fatturato del 9% e un aumento del rendimento netto compreso tra 2,35% e 2,85% a cambi correnti (1,75%-2,25% a valuta costante). L’utile per azione rettificato è stato rivisto al rialzo in una fascia tra 17,73 e 17,87 dollari. I costi netti di crociera escluso il carburante rimangono sotto controllo, con una variazione del +0,4% a cambi correnti e sostanzialmente invariati a valuta costante.
Guardando al terzo trimestre – tradizionalmente il periodo di massimo picco stagionale – il gruppo stima una crescita del fatturato dell’8% e un utile per azione rettificato tra 6,26 e 6,36 dollari. Sul medio-lungo periodo, la gestione si dice rassicurata dalla visibilità sulle prenotazioni del 2027, già superiori alle medie storiche anche sulle rotte influenzate dagli eventi geopolitici del 2026, e dalla conferma dei target del piano finanziario 2024‑2027, che punta a una crescita media annua degli utili del 20% e a un rendimento del capitale investito nella fascia alta del 15%.


