Migrazioni 2026: meno espatri, ma Sud e Isole perdono ancora giovani e laureati

La nuova edizione del rapporto Istat “Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente” conferma un quadro in chiaroscuro: mentre gli espatri verso l’estero rallentano, le regioni del Mezzogiorno e le Isole continuano a perdere popolazione giovane e qualificata, con effetti strutturali sempre più evidenti.

Nel 2025 hanno lasciato l’Italia 109mila cittadini, circa 32mila in meno rispetto al 2024 (-22,7%). Il saldo migratorio degli italiani con l’estero, pur restando negativo, migliora da -83mila a -53mila.

La riduzione degli espatri è legata anche al ridimensionamento del picco registrato nel 2024, quando le nuove norme sull’iscrizione all’AIRE avevano portato gli espatri a 141mila.

Tuttavia, il miglioramento non basta a riequilibrare la situazione del Mezzogiorno: tra il 2019 e il 2025 le regioni meridionali hanno perso 150mila giovani laureati, di età compresa tra 25 e 34 anni.
La maggior parte si è trasferita verso il Centro‑Nord (-122mila), mentre -28mila hanno scelto l’estero.

Nel 2025 i trasferimenti di residenza tra Comuni italiani tornano a crescere: 1 milione 455mila movimenti, +70mila rispetto al 2024 (+5,1%).
Aumentano sia gli spostamenti degli italiani (+3,0%) sia quelli degli stranieri (+14,8%), che arrivano a rappresentare quasi il 20% della mobilità interna.

Le regioni meridionali e insulari continuano a registrare i valori più sfavorevoli al Sud (-2,6 per mille) e alle Isole (-1,8 per mille)

Le perdite più accentuate:

• Basilicata: -5,5 per mille
• Calabria: -3,8 per mille
• Provincia di Matera: -6,3 per mille (dato peggiore a livello nazionale)

Flussi verso il Centro‑Nord

Nel 2025 i trasferimenti dal Mezzogiorno al Centro‑Nord sono 112mila, in lieve calo (-1,6%).
Gli spostamenti nella direzione opposta sono 67mila (+6,3%).

Il saldo netto per il Sud è quindi -45mila residenti, confermando un divario strutturale che si ripete anno dopo anno.

Le regioni più coinvolte

Origine dei flussi dal Mezzogiorno verso il Centro‑Nord:

• Campania: 29%
• Sicilia: 23,6%
• Puglia: 17,7%

Destinazioni principali:

• Lombardia (quasi 3 trasferimenti su 10)
• Lazio (per Abruzzo e Molise)

Tassi di emigratorietà più elevati

• Calabria: 8 per mille
• Basilicata: 7,6 per mille
• Molise: 7,5 per mille
• Provincia di Crotone: 9,5 per mille (record nazionale)

Immigrazioni dall’estero: lieve calo, ma saldo complessivo in crescita

Nel 2025 le immigrazioni dall’estero scendono da 452mila a 440mila (-2,6%).
Il calo riguarda sia gli italiani di rientro (56mila; -3,4%) sia gli stranieri (383mila; -2,5%).

La componente straniera resta comunque largamente prevalente (87%) e sostiene il saldo migratorio complessivo, che cresce da +263mila a +296mila.

Nord e Centro: attrattività in aumento

Il Nord si conferma l’area più dinamica:

• Nord‑Est: +1,6 per mille
• Nord‑Ovest: +1,3 per mille
• Centro: +0,5 per mille

Regione più attrattiva: Emilia‑Romagna (+2,1 per mille)
Provincia più attrattiva: Pavia (+5,3 per mille)

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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