Il CONSUP traccia la rotta tecnica per il Ponte sullo Stretto di Messina

ROMA – Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici approva il parere sul Ponte e definisce prescrizioni, verifiche e una roadmap che guiderà la progettazione esecutiva e la costruzione dell’opera.

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato il parere tecnico sul Ponte sullo Stretto di Messina, confermando la solidità della base progettuale e indicando un sistema strutturato di prescrizioni e verifiche che accompagnerà l’opera fino alla costruzione e alla gestione. Il progetto potrà ora tornare al CIPESS con un quadro tecnico aggiornato e multidisciplinare, colmando uno dei vuoti che aveva segnato il precedente passaggio del 2025 .
Il voto del 6 agosto 2026, espresso al termine di una seduta straordinaria, non rappresenta un semplice nulla osta: definisce una vera roadmap tecnico-scientifica. Le prescrizioni vengono collocate nelle diverse fasi dell’iter — progettazione esecutiva, costruzione, collaudo ed esercizio — trasformando il parere in uno strumento operativo. Restano esclusi gli aspetti giuridici, economici e ambientali, affidati ad altri procedimenti.
Il CONSUP riconosce nel progetto una base idonea allo sviluppo, pur richiedendo verifiche approfondite su temi centrali come comportamento dinamico, sicurezza sismica, risposta al vento e prove sperimentali. Non si tratta di arretramenti, ma del metodo necessario per accompagnare un’opera “fuori scala”, come un ponte sospeso con campata di 3.300 metri, verso la sua realizzazione concreta.
L’istruttoria ha coinvolto oltre cento esperti provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni tecniche nazionali, organizzati in due tavoli dedicati all’attraversamento e ai collegamenti stradali e ferroviari. Una commissione di questa ampiezza è stata chiamata a trasformare il progetto in un processo ingegneristico verificabile, nel quale ogni passaggio è associato a prove e responsabilità definite.
Con l’approvazione del parere, il Ponte compie un avanzamento sostanziale: il CIPESS potrà recepire le prescrizioni e tradurle nelle condizioni per proseguire l’iter. L’opera non esce come progetto concluso, ma come progetto che può avanzare con una rotta tecnico-scientifica esplicita. Il lavoro del Consiglio Superiore conferma il ruolo storico dell’istituzione nel supporto alle grandi opere pubbliche, mettendo a disposizione competenza e indipendenza di giudizio.
In un contesto spesso dominato dal conflitto politico, il parere ricorda che esiste una dimensione dello Stato fondata sulla conoscenza tecnica e sulla responsabilità pubblica. Il Ponte sullo Stretto potrà essere giudicato anche per questo: per aver trasformato una sfida ingegneristica senza precedenti in un avanzamento collettivo della conoscenza .

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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