Sette navi MSC, con Ais spento, hanno attraversato lo Stretto di Bab el-Mandeb

Traversate “al buio” per ridurre i rischi nel Mar Rosso e accelerare la rotta verso la Cina

Sette portacontainer di MSC hanno effettuato nell’ultimo mese il passaggio attraverso il canale di Suez e lo Stretto di Bab el‑Mandeb con i sistemi Ais spenti, navigando quindi “al buio” in una delle aree oggi più sensibili del traffico marittimo globale.
L’informazione emerge da un’analisi di Linerlytica, riportata da Loadstar, che documenta i transiti avvenuti tra il 21 luglio e il 15 agosto in direzione eastbound.
Secondo i dati raccolti, le unità MSC che hanno scelto questa modalità di attraversamento sono:
• MSC Giulia, 9.408 Teu, impegnata in un viaggio di riposizionamento dal Mediterraneo
• MSC Oliver, 19.224 Teu, e MSC Amelia, 23.782 Teu, entrambe schierate sul servizio Tiger
• MSC Vega, 13.102 Teu, operativa sulla linea Dragon
• MSC Irina, 24.346 Teu, attiva sul servizio Jade
• MSC Annabella, 15.413 Teu, impiegata sulla China–North Europe Britannia
• MSC Napoli, 15.576 Teu, in servizio sulla linea Lion
Linerlytica attribuisce la scelta a due fattori principali:
1. Riduzione del rischio di attacchi Houthi
Negli ultimi mesi il gruppo ribelle yemenita ha intensificato le azioni contro il traffico marittimo nel Mar Rosso, dichiarando l’intenzione di imporre un blocco selettivo alle attività collegate all’Arabia Saudita.
Nonostante questa selettività, l’11 agosto la nave Tihamah, di proprietà egiziana, è stata colpita in un attacco che ha provocato la morte di quattro marittimi (tre pakistani e un indonesiano) e di due soccorritori yemeniti. Gli Houthi hanno rivendicato l’azione sostenendo che l’unità trasportasse equipaggiamento militare saudita.Parallelamente, gli attacchi lungo la costa occidentale dello Yemen hanno portato alla chiusura del porto di Mokha, nodo logistico rilevante sia per il traffico civile sia per le forze anti‑Houthi, che ora incontreranno maggiori difficoltà nel rifornimento e nelle operazioni di contrasto.
2. Necessità di abbreviare i tempi di navigazione verso la Cina
I porti cinesi hanno registrato nelle ultime settimane una forte congestione causata dal passaggio dei tifoni Bavi, Noul e Dolphin, che hanno colpito in particolare Shanghai, Ningbo, Qingdao, Yantian e Shekou.
Le attese per l’ormeggio sono arrivate fino a 12 giorni, spingendo i carrier a ottimizzare ogni fase della rotta, incluso il transito nel Mar Rosso.
Nonostante il quadro di crescente instabilità, gli analisti di Kpler rilevano che il traffico attraverso Bab el‑Mandeb non solo prosegue, ma è addirittura in aumento: tra il 10 e il 16 agosto sono stati registrati 254 transiti, un dato superiore alla settimana precedente.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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