Luna Rossa, a Napoli un altro passo avanti verso l’America’s Cup 2027

NAPOLI – Gli splendidi risultati ottenuti nelle acque cagliaritane del Golfo degli Angeli erano ormai un ricordo, seppur ancora molto vivo, quando Luna Rossa ha affrontato la nuova sfida nelle acque del Golfo di Napoli. Uno scenario diverso, un altro importante banco di prova e, soprattutto, un ulteriore passo di avvicinamento verso la 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup.
Dal 24 al 27 settembre scorsi, nove AC40 monotipo hanno dato spettacolo nelle acque napoletane, confrontandosi in un totale di otto regate di flotta prima dell’atteso appuntamento conclusivo con la finale di match race, il vero e proprio duello uno contro uno tra due imbarcazioni.
Per Luna Rossa, l’obiettivo era chiaro: proseguire il percorso di crescita, confermare quanto di buono mostrato in Sardegna e raccogliere nuove indicazioni in vista dell’appuntamento più importante.
Durante i quattro giorni di regate sul Golfo di Napoli, quelle di flotta sono state il cuore dell’evento, ma la manifestazione ha coinvolto l’intero lungomare partenopeo.
Il Race Village ufficiale, allestito sul Lungomare Caracciolo, ha accompagnato i quattro giorni di competizione con un ricco contorno di iniziative, trasformando Napoli in una vera e propria capitale della vela internazionale.
Ogni AC40 ha gareggiato con un equipaggio composto da quattro persone: due timonieri e due scottisti, o trimmer. Diversi team, tra cui Luna Rossa, hanno inoltre avuto la possibilità di schierare un secondo AC40, affidandolo agli equipaggi femminili e giovanili.
Il sistema di punteggio ha seguito lo stesso principio già adottato nell’appuntamento di Cagliari: l’high point scoring system, con 10 punti assegnati al vincitore di ogni singola regata di flotta e un punteggio a scalare per le imbarcazioni successive.
Uno degli aspetti più interessanti della partecipazione di Luna Rossa ha riguardato la composizione degli equipaggi. Le formazioni definitive sono state infatti definite su base giornaliera, consentendo al team di sfruttare al meglio il lavoro svolto nei mesi precedenti e, allo stesso tempo, di dare spazio ai diversi velisti coinvolti nel progetto.
Nel gruppo senior erano presenti Peter Burling, Marco Gradoni e Ruggero Tita nel ruolo di timonieri, insieme ai trimmer Maria Giubilei, Gianluigi Ugolini e Umberto Molineris.
Per il progetto Youth e Women, invece, Luna Rossa ha schierato Margherita Porro, Massimiliano Antoniazzi e Lorenzo Sirena come timonieri, con Maria Vittoria Marchesini nel ruolo di timoniera/trimmer e Giovanni Santi e Alice Linussi come trimmer.
La rotazione ha rappresentato una scelta precisa da parte del team, in linea con un’impostazione già consolidata negli anni. L’obiettivo era permettere a tutti gli atleti di accumulare esperienza a bordo degli AC40, aumentando il tempo trascorso in acqua dai talenti più giovani e favorendo al contempo una sempre maggiore integrazione all’interno del gruppo.
Una strategia che, come aveva spiegato Luna Rossa Team, mirava proprio a «dare a tutti l’opportunità di competere a bordo degli AC40», consentendo ai giovani di guadagnare «tempo prezioso in acqua» e di integrarsi con il resto dell’equipaggio.
Al di là dei risultati ottenuti in questa regata preliminare, l’appuntamento napoletano ha assunto un significato particolare soprattutto in prospettiva futura.
Sarà infatti proprio Napoli a ospitare la 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup nella primavera del 2027. Per questo motivo, il campo di regata affrontato dagli equipaggi in questi giorni ha rappresentato un’opportunità preziosa per iniziare a raccogliere informazioni e dati su un’area che tornerà a essere protagonista nella competizione decisiva.
Rispetto alle regate preliminari, cambieranno naturalmente diversi elementi. Gli AC40 utilizzati in questa fase lasceranno spazio agli AC75 destinati alla America’s Cup, mentre gli equipaggi saranno composti da cinque elementi anziché dai quattro previsti nelle regate preliminari.
Il valore del test, però, è rimasto intatto. Per Luna Rossa, così come per gli altri team impegnati a Napoli, l’obiettivo è stato quello di sfruttare ogni giornata di regata per accumulare esperienza, analizzare il comportamento delle imbarcazioni, raccogliere dati e consolidare il feeling tra i propri velisti.
Dopo Cagliari, anche Napoli ha quindi rappresentato un altro tassello nel lungo percorso verso il 2027.
Un percorso nel quale ogni regata, ogni cambio di equipaggio e ogni dato raccolto può diventare parte del lavoro necessario per arrivare preparati all’appuntamento con la 38ª Louis Vuitton America’s Cup.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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