Coronavirus, anche la vela si ferma. Annullate regate e trasferte in Cina

I 470 maschili azzurri annullano la trasferta tecnica cinese, andranno a Marsiglia. Già rinviate o annullate molte gare sportive in Cina: Atletica, Basket, Calcio, Sci. In dubbio anche il Gran Premio di Formula 1 di Shanghai ad aprile. E qualcuno adesso guarda avanti e ipotizza che anche le Olimpiadi di Tokyo possano essere a rischio. Per ora il CONI rassicura atleti e federazioni.

C’è chi propone e chi dispone. Da una parte l’uomo, dall’altra la natura, la fatalità, il caso. L’epidemia di Coronavirus partita dalla Cina preoccupa il mondo ogni giorno di più. Le attività normali, l’economia, l’istruzione, i viaggi, sono pesantemente colpite (uffici e scuole chiuse, voli e viaggi cancellati, rimpatri forzati), anche se per il momento il virus resta circoscritto alla Cina, con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che tiene in osservazione il suo sviluppo preparandosi a dichiarare eventualmente una emergenza internazionale. E lo sport? Anch’esso è colpito ovviamente. Molte gare annullate e spostate finora, e altre sono sotto osservazione.

Per le Olimpiadi di Tokyo (tra fine luglio e primi di agosto) al momento non ci sono comunicazioni, ma è chiaro che tutto è legato agli sviluppi dell’epidemia. Il presidente CONI Giovanni Malagò ha fatto una prima dichiarazione sul tema, nella quale dice in sostanza che al momento non esistono dubbi sui Giochi (vedi sotto in questo post).

La squadra azzurra della classe olimpica 470 doveva partire in questi giorni per un raduno di allenamento in Cina. I tecnici Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti avevano avuto l’invito dalla federazione cinese per una lunga sessione di allenamento tecnico sui materiali (il DT cinese è l’italiano Andrea Mannini, ex DT degli inglesi, e considerato un guru per le vele dei 470), ma la trasferta e il periodo di preparazione pre-mondiale è stato spostatodalla Cina alla Francia, a Marsiglia.

La scelta finale è stata dello stesso DT italiano Michele Marchesini, dopo aver sentito la Commissione Medica del CONI e il medico federale Luca Ferraris, il quale a sua volta aveva fatto tesoro dei pareri del Presidente e dei Membri della Commissione Medica FIV e degli aggiornamenti che quotidianamente pervengono da WHO/OMS, CDC, ECDC e Ministero della Salute, che indicano un sempre maggior numero di casi di infezione da nCoV 2019. Si p ritenuto opportuno, quale misura preventiva a tutela della salute dei nostri atleti, rinviare ogni trasferta in Cina.

A quanto risulta anche presidente della FMSI (Medici Sportivi), Dott Casasco, ha espresso la preoccupazione che atleti italiani in trasferta in Cina (o nei paesi in cui il numero di casi di infezione da nCoV 2019 dovesse diventare significativamente elevato) possano contrarre l’infezione, in particolare nei transiti aeroportuali, e per questo motivo ha sconsigliato appunto viaggi con tale destinazione. La situazione resta monitorata costantemente, e sarà cura della Commissione medica FIV e della Direzione Tecnica tenere informati sugli sviluppi, anche in funzione di altre trasferte internazionali che le Squadre Nazionali e Giovanili U19 dovranno affrontare prossimamente, compresi i vari Mondiali in Australia a febbraio, e in generale i viaggi che implicano scali in Cina.

Regolarmente in partenza per l’Australia, invece, i velisti che parteciperanno ai Mondiali delle classi olimpiche (prima 49er. FX e Nacra 17, poi Laser e windsurf RSX, quindi Finn): per il momento senza osservazioni o restrizioni particolari (anche se l’Australia è il secondo paese per numero di contagi dopo la Cina), forse nel Sud di quel paese è ancora preponderante il follow-up dell’emergenza incendi che ha strapazzato vaste aree per settimane facendo danni ingenti e lasciando strascichi ambientali notevoli.
La federvela di Hong Kong ha cancellato a data da destinarsi la Hong Kong Race Week, la più affollata regata di derive giovanili Optimist e Laser, prevista dal 4 al 9 febbraio, organizzata da Hon

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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