Marta, la tartaruga Caretta caretta salvata a Tenerife dagli addetti di Marevivo
Marta è una tartaruga Caretta caretta che, quando gli addetti di Marevivo l’hanno trovata vicino alla spiaggia di El Balito, a Tenerife nelle isole Canarie, era in condizioni disperate.
Intrappolata in una rete da pesca, non riusciva più a muoversi, nutrirsi, né respirare correttamente. Le sue funzioni vitali erano compromesse. In quello stato, sopravvivere era impossibile.
Ma la storia di Marta non è un’eccezione. Marta, infatti, è solo una delle migliaia di tartarughe marine che ogni anno finiscono in queste trappole invisibili. Sono animali antichissimi, sopravvissuti a estinzioni di massa e catastrofi naturali per milioni di anni.
E oggi è l’uomo a metterle in pericolo. Non solo con le reti fantasma e gli attrezzi da pesca abbandonati, ma anche con la plastica. Le microplastiche presenti nel mare vengono scambiate per cibo e ingerite da tartarughe e da moltissimi altri animali marini. Tutte le specie di tartarughe marine risultano contaminate dalla plastica. In alcune aree del mondo, quasi il 100% degli esemplari ne ha ingerita una buona dose.
E non riguarda solo loro. Il 60% dei pesci contiene, infatti, microplastiche nel corpo mentre il 92% delle barriere coralline presenta plastica visibile tra le ramificazioni. Infine, ogni anno, oltre un milione di uccelli marini muore a causa della plastica


