Il governo sblocca il prestito ponte, all’Alitalia 400 milioni di euro

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge ad hoc su Alitalia, che prevede un prestito ponte di “400 milioni per consentire di pervenire al trasferimento dei complessi aziendali facenti capo alla compagnia di bandiera”. Le risorse sarebbero già state stanziate nel decreto Fiscale. Nel testo si indicherebbe anche il nuovo termine per l’iter di cessione della compagnia, fissato al 31 maggio 2020.

Si tratta di un un finanziamento per sei mesi a titolo gratuito. Il decreto legge si chiama “Misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia”, e aggiunge un nuovo finanziamento ai 900 milioni di euro già concessi in precedenza.

Lo scorso 21 novembre il salvataggio di Alitalia era stato congelato alla scadenza del termine per presentare un’offerta di acquisto della compagnia. Ma, in seguito alla retromarcia di Atlantia, il gruppo della famiglia Benetton, che aveva fatto sapere di non essere più disposta a far parte della cordata con Lufthansa e Delta Airlines, non era stata presentata nessuna proposta da altre compagnie ai commissari di Alitalia.

Al temine del vertice, il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, ha commentato: “Siamo tutti d’accordo che vada fatta una norma che permetta alla struttura commissariale di utilizzare il prestito ponte. Non c’è una decisione politica da prendere”. Stando alla bozza sul decreto ad hoc le risorse sarebbero già state stanziate nel decreto Fiscale. Nel testo si indicherebbe anche il nuovo termine per l’iter di cessione della compagnia, fissato al 31 maggio del prossimo anno. Ai commissari di Alitalia si darebbe, inoltre, la possibilità di agire nella procedura di amministrazione straordinaria con un “piano avente per oggetto le iniziative e gli interventi di riorganizzazione ed efficientamento” funzionali alla cessione degli asset.

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