Royal Caribbean in Alis per rafforzare il perimetro dell’economia del mare

L’adesione del gruppo americano ad Alis amplia il perimetro dell’economia del mare e accelera la convergenza tra merci, passeggeri e sostenibilità

Per Guido Grimaldi, presidente di Alis, l’ingresso di Royal Caribbean Group nel Consiglio dei soci dell’associazione rappresenta un tassello strategico nel percorso di crescita del network. Non si tratta soltanto di un ampliamento della rappresentanza, ma di una vera e propria convergenza industriale che mette a sistema mondi contigui: logistica, servizi, trasporto intermodale e, da oggi, il comparto crocieristico internazionale. Un’integrazione che punta a rafforzare il peso complessivo dell’economia del mare e a generare valore per il Sistema Paese.
L’arrivo del colosso americano apre infatti un nuovo canale di dialogo tra shipping e turismo marittimo, settori sempre più interdipendenti sul fronte delle infrastrutture, dell’innovazione e della transizione energetica. Royal Caribbean porta in dote una flotta globale e un’agenda avanzata sulle tecnologie per l’efficienza energetica e l’impiego di combustibili alternativi: sfide che, ormai, non distinguono più tra traffico merci e traffico passeggeri.
“Il nostro business nasce dalle connessioni tra mare e terra, porti e destinazioni, imprese ed economie” ha spiegato Alessandro Carollo, associate vice president government relations del Gruppo, sottolineando come la sostenibilità delle banchine e dei territori richieda un approccio collettivo e integrato.
Secondo la nota dell’associazione, l’ingresso in Alis consentirà a Royal Caribbean di mettere a disposizione la propria esperienza internazionale, valorizzando al tempo stesso le competenze dell’ecosistema italiano ed europeo. “Questa sinergia – ha concluso Carollo – vuole accelerare la transizione verso modelli di mobilità più efficienti, trasformando le relazioni tra mare e territori in prosperità condivisa”.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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