“XXVIII Borsa del Turismo Archeologico”, Paestum capitale del Mediterraneo

Quattro giorni di incontri, dal 29 ottobre a domenica 1 novembre, confronti internazionali e innovazione hanno riunito a Paestum istituzioni, operatori culturali e turistici, studiosi ed esperti di nuove tecnologie. Al centro del dibattito il ruolo del patrimonio archeologico come motore di sviluppo, inclusione e cooperazione nel Mediterrane

Paestum si conferma hub internazionale del turismo culturale e archeologico

PAESTUM (SA) – Si è conclusa con una partecipazione record la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che ha trasformato per quattro giorni Paestum in un punto di riferimento internazionale per il dialogo tra archeologia, turismo, cultura e innovazione.

L’evento ha richiamato rappresentanti istituzionali, delegazioni straniere, direttori di musei e parchi archeologici, operatori turistici, accademici, archeologi e professionisti della valorizzazione culturale, provenienti da numerosi Paesi dell’area mediterranea e oltre.

Nel corso della manifestazione si sono svolte 170 conferenze con oltre 750 relatori articolate in 16 sezioni tematiche, confermando il ruolo della Borsa come una delle principali piattaforme internazionali dedicate alla promozione del patrimonio archeologico e al confronto sulle nuove strategie di sviluppo turistico e culturale.

Particolare rilievo hanno assunto i temi della valorizzazione delle aree interne e dell’accessibilità, individuati come assi portanti dell’edizione 2026. I confronti promossi dalla Regione Campania hanno evidenziato la necessità di rendere sempre più accessibili e fruibili i siti culturali, favorendo al contempo la scoperta di destinazioni meno conosciute e sostenendo lo sviluppo economico e sociale dei territori.

Ampio spazio è stato riservato anche alle politiche culturali europee e mediterranee, con approfondimenti dedicati alle prospettive del turismo culturale nel prossimo quadro finanziario dell’Unione Europea, al Piano Olivetti per la Cultura e al Piano Mattei per il Mediterraneo, individuati come strumenti strategici per rafforzare la cooperazione internazionale e gli investimenti nel settore.

La manifestazione ha inoltre confermato il ruolo del patrimonio culturale come strumento di dialogo tra i popoli, grazie alla partecipazione di delegazioni provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente e alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Le esperienze presentate hanno evidenziato come la tutela e la valorizzazione dei siti archeologici possano generare opportunità di crescita condivisa, formazione specialistica e sviluppo sostenibile.

Un capitolo importante è stato dedicato all’innovazione tecnologica applicata al patrimonio culturale. Attraverso ArcheoVirtual, giunta al ventesimo anniversario, i visitatori hanno potuto conoscere le più avanzate soluzioni digitali dedicate alla divulgazione, alla conservazione e alla fruizione dei beni culturali. Realtà virtuale, intelligenza artificiale, ricostruzioni tridimensionali, strumenti immersivi e nuove modalità di narrazione hanno mostrato le potenzialità delle tecnologie nel rendere l’archeologia sempre più accessibile e coinvolgente.

Grande attenzione ha suscitato anche il tema dell’inclusione, con applicazioni e progetti pensati per migliorare l’accessibilità dei siti culturali e favorire una partecipazione più ampia e consapevole da parte di tutti i visitatori, compresi i pubblici con esigenze specifiche.

Sul fronte del turismo organizzato, il workshop B2B ha favorito l’incontro tra l’offerta culturale italiana e operatori internazionali specializzati nel turismo incoming, offrendo nuove opportunità di promozione ai territori e alle destinazioni presenti. Contestualmente, gli educational tour hanno consentito agli operatori stranieri di conoscere da vicino il patrimonio archeologico, paesaggistico ed enogastronomico della Campania.

La manifestazione ha rappresentato anche un importante momento di riconoscimento delle eccellenze nel campo della ricerca archeologica. Tra i premi assegnati, particolare rilievo ha avuto l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, conferito al Parco Archeologico di Pompei per la scoperta della grande sala da banchetto affrescata dedicata al corteo di Dioniso. Consegnati inoltre il Premio Paestum, il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” e i riconoscimenti dedicati alle migliori tesi universitarie nel settore archeologico.

Con la chiusura della ventottesima edizione, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico rafforza ulteriormente il proprio ruolo di laboratorio internazionale di idee e progetti, capace di mettere in rete istituzioni, ricerca, imprese e territori nella convinzione che il patrimonio culturale rappresenti non soltanto una memoria del passato, ma una risorsa strategica per il futuro del Mediterraneo.

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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