Sciopero dei marittimi Blu Jet, paralizzato lo Stretto di Messina

Terzo sciopero dei lavoratori di Blu Jet impiegati nei collegamenti veloci nello Stretto dove sono state comunque garantire le corse minime. Al Gruppo Ferrovie dello Stato chiedono un adeguamento contrattuale commisurato a quello dei colleghi del Gruppo Ferrovie dello Stato. Attualmente, infatti, i lavoratori di Blu Jet arrivano a percepire fino al 40 per cento in meno in busta paga rispetto ai loro colleghi con il paradosso che garantiscono lo stesso servizio di continuità territoriale tra la Sicilia e la Calabria, come gli altri marittimi ma sui mezzi veloci dell’azienda nata lo scorso gennaio da una costola di Bluferries. Allo sciopero di 24 ore, indetto da Filt Cgil e Ulltrasporti per i lavoratori Blu Jet dalle 21 di mercoledì, ha aderito quasi il 100% dei lavoratori che hanno comunque garantito solo i servizi minimi previsti per legge. «Non è più ammesso l’assurdo silenzio datoriale al quale assistiamo hanno evidenziato i segretari generali di Filt Cgil e Ulltrasporti Messina Canneto Garufi e Michele Barresida una società pubblica come il Gruppo Fs, che deve essere massima garanzia del rispetto delle regole contrattuali e dei diritti dei lavoratori». La vertenza è quindi approdata al tavolo dell’Ispettorato del lavoro di Messina dove una delegazione di marittimi, accompagnata anche dai segretari generali di Cgil e Uil Messina, Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, è stata ricevuta dai vertici dell’ente che hanno compreso le motivazioni della vertenza e assicurato un intervento presso la controparte. Hanno appoggiato la battaglia il deputato regionale del Partito Democratico Franco De Domenico e l’Orsa. «Anche nell’ottica dello sviluppo della mobilità tra le sponde dello Stretto e del ruolo strategico della neonata Autorità di sistema occorrono regole certe che diano agli utenti sempre migliori servizi di collegamento e ai lavoratori la garanzia delle adeguate tutele contrattuali», hanno concluso Cgil e Uil, secondo cui la controversia deve approdare in sede nazionale, «con il pieno coinvolgimento del ministero dei Trasporti».

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