Crisi a Hormuz, Grimaldi: “Tanti i marittimi bloccati, l’Italia intervenga subito”
Il nuovo allarme sulla crisi nello Stretto di Hormuz arriva da Verona, dove è in corso LetExpo 2026. Guido Grimaldi, presidente di Alis e figura di riferimento del gruppo Grimaldi, denuncia una situazione ormai insostenibile: circa 30mila marittimi, molti dei quali italiani, risultano bloccati nelle acque del Golfo, costretti a rimanere a bordo delle navi in condizioni sempre più critiche.
«L’Italia deve intervenire subito per mettere in sicurezza gli equipaggi e le imbarcazioni», afferma Grimaldi, ricordando che prima della chiusura transitavano dallo Stretto 125 navi al giorno. Un flusso vitale per la logistica internazionale, la cui interruzione rischia di paralizzare non solo il settore dei trasporti, ma l’intero comparto produttivo europeo che dipende dal movimento delle merci.
Il presidente di Alis sottolinea come il 40% dei traffici del Mediterraneo passi dai porti italiani, snodo strategico per la distribuzione verso numerosi Paesi dell’Unione. Una crisi prolungata, avverte, potrebbe compromettere anche l’approvvigionamento di gas e petrolio, oltre a far lievitare i premi assicurativi per il trasporto marittimo.
Nel suo intervento di apertura della quarta edizione di LetExpo, Grimaldi richiama la necessità di una risposta politica coordinata a livello europeo: una regia comune sulla sicurezza delle rotte, sulle infrastrutture critiche e sull’autonomia energetica. «L’Italia dispone di una posizione geografica unica nel Mediterraneo, di una base industriale solida e di operatori logistici di livello mondiale. Serve stabilità internazionale per garantire crescita e sviluppo», conclude.
La rassegna veronese registra la presenza di 550 espositori, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Tra gli ospiti della prima giornata figurano il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto (in collegamento), i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Antonio Tajani, e nei prossimi giorni i ministri Lollobrigida, Pichetto Fratin, Locatelli e Casellati.


