La Sicilia punta a diventare destinazione: confronto istituzioni-imprese

Al talk di Be Sicily Mag, amministratori, imprenditori e progettisti hanno discusso come trasformare l’attrattività dell’Isola in un sistema turistico contemporaneo e competitivo.

MISTERBIANCO (CT) – La Sicilia sa attrarre, ma per competere davvero deve imparare a funzionare come destinazione. È il messaggio emerso il 1° ottobre durante l’incontro “Sicilia, Destinazione d’Eccellenza”, organizzato da Be Sicily Mag negli spazi di LHUB a Misterbianco. Una serata che ha riunito istituzioni, imprenditori, operatori dell’ospitalità e progettisti per discutere come trasformare il patrimonio dell’Isola in un sistema turistico strutturato, contemporaneo e capace di generare valore nel tempo.
A introdurre il senso dell’iniziativa sono stati gli editori Stefania Baio e Massimo Montaina, che hanno sottolineato la necessità di creare un luogo di dialogo tra chi la Sicilia la governa, chi vi investe, chi la progetta e chi costruisce nuove esperienze. Il saluto istituzionale è stato affidato al sindaco di Misterbianco Marco Corsaro.
Moderato dalla giornalista Assia La Rosa, il talk ha visto la partecipazione di: Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive; Enrico Trantino, sindaco di Catania; Ornella Laneri, presidente della Sezione Turismo di Confindustria Catania e della Fondazione OELLE; Mario Faro, presidente della Fondazione Radicepura; Francesco Russo Morosoli, Gruppo Russo Morosoli; Claudio Lucchesi, cofondatore di UFO – Urban Future Organization; Keswan Monien, General Manager di Mangia’s Brucoli; Antonio Milioti, ideatore di Maravigghia Sicily.
Il confronto si è sviluppato in due momenti: prima le testimonianze dei protagonisti, poi una discussione più ampia sulla “Destinazione Sicilia”, con un focus sulle criticità e sulle leve necessarie per competere con le mete internazionali.
Tra i temi emersi: la necessità di regole chiare e condizioni favorevoli agli investimenti; la trasformazione urbana di Catania e il ruolo delle città nella costruzione dell’offerta turistica; il rapporto tra cultura, patrimonio e turismo; i nuovi linguaggi del paesaggio mediterraneo; la valorizzazione di attrattori come Etna e Gole dell’Alcantara; la progettazione di waterfront, spazi pubblici e luoghi culturali; l’evoluzione dell’ospitalità di fascia alta e la capacità di creare esperienze che parlino a community globali.
La serata si è chiusa con gli interventi di Stefania Baio e della direttrice responsabile Licia Raimondi, che hanno rilanciato la domanda centrale dell’incontro: come trasformare la somma delle eccellenze siciliane in un sistema capace di accogliere, innovare e generare valore nel tempo?

Michelangelo Milazzo

Giornalista professionista

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