È morto Bruno Bolfo, l’imprenditore che trasformò Duferco
È morto Bruno Bolfo (nella foto), fondatore di Duferco e figura di riferimento per la siderurgia e lo shipping internazionale. Dal 1979 ha guidato una trasformazione che, partita dal trading dell’acciaio, ha portato alla nascita di un gruppo diversificato nei settori dell’energia, della logistica e del trasporto marittimo.
Il Gruppo Duferco lo ha ricordato come l’uomo che ne ha ispirato la crescita, sottolineandone visione, sobrietà e capacità di anticipare i cambiamenti del mercato.
Bolfo avvia la sua attività alla fine degli anni Settanta, fondando in Brasile una società specializzata nell’export di acciaio. In pochi anni Duferco diventa il principale esportatore brasiliano verso l’Asia, per poi espandersi negli Stati Uniti e in Europa, cogliendo le opportunità della liberalizzazione dei mercati dell’Est.
Negli anni Novanta comprende che il solo trading avrebbe perso valore con l’avvento di internet e integra il gruppo nella produzione industriale. Nel 2004 Duferco è tra i maggiori produttori mondiali di acciaio, con stabilimenti in tre continenti.
La svolta logistica e lo shipping
Parallelamente Bolfo individua nella logistica un fattore competitivo decisivo. Per un gruppo che movimenta milioni di tonnellate di materie prime e prodotti siderurgici, il trasporto marittimo diventa un asset strategico. Da questa intuizione nasce l’ingresso nello shipping, destinato a diventare uno dei pilastri della diversificazione.
L’investimento più rilevante è la crescita di Nova Marine Carriers, sviluppata con l’armatore Vincenzo Romeo: oggi uno dei principali operatori globali nelle rinfuse secche, con una flotta di oltre 100 navi, ampliata anche nel segmento delle cementiere grazie alla partnership con Algoma Central Corporation.
La strategia di Bolfo si fonda sull’integrazione della filiera: produzione, logistica, terminal portuali, energia e shipping come leve complementari per ridurre la dipendenza dai mercati esterni e creare valore. Una filosofia che ha trasformato Duferco in una piattaforma industriale e infrastrutturale internazionale.
Negli ultimi anni Bolfo aveva completato il passaggio generazionale, cedendo il controllo ad Antonio Gozzi e ai figli Vittoria e Augusto.
Per il settore marittimo italiano Bolfo lascia la visione di un imprenditore che ha compreso in anticipo la convergenza tra acciaio, energia, logistica e shipping, contribuendo alla crescita di Nova Marine e consolidando il ruolo di Duferco come uno dei principali gruppi industriali italiani con una forte presenza nel trasporto marittimo internazionale.


